Fantasia
1 luglio 2017
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C'è sempre da imparare nella vita
Un’ora intera con un foglio bianco
davanti agli occhi senza scriver niente!
Deluso ho preso il foglio e l’ho girato ...
ed è apparsa, in modo trasparente
l’immagine d’un vecchio letterato,
il quale con un tono divertente
m’ha chiesto: “Non ti vien l’ispirazione?
La cosa è più che logica, sovente
hai visto quando nasce il primo verso
e subito ne scorrono a decine
con metrica, con strofe, con le rime,
fin quando scrivi la parola ‘fine’?
In genere è così, ma quante volte
ti sei incaponito a sviluppare
un testo fuori dal tuo noto stile
col risultato di dover strappare
quel foglio senza colpa? E’ palese
che quando non ti vien l’ispirazione
non ci si deve mai intestardire
a voler fare una composizione!
Le liriche più belle sono quelle
che scivolano via di verso in verso,
perché sono ispirate e come un fiume
travolgono persino l’universo!
Perciò, amico bello, lascia stare,
deposita la penna e fatti un giro,
appena che ritorni stai sicuro
che scriverai un verso ogni respiro! ”
Restai di sasso nel sentire il saggio
che m’implorava di lasciare in bianco
il foglio e doveva aver ragione,
in quanto mi sentivo tanto stanco!
Mi sono messo a letto insoddisfatto
ed al mattino dopo, di buon’ora,
ho preso posto sulla scrivania
e nello spazio breve di mezz’ora
ho sviluppato un seguito di versi,
melodici, fantastici, diretti,
la mano nello scrivere tremava
tant’erano veloci e assai perfetti!
Al termine ho messo la mia firma
in segno d’assoluto appagamento.
All’improvviso il foglio è scivolato
in terra, con il testo al pavimento
e l’altro lato bianco in superficie
ed è riapparso il vecchio letterato
che m’ha comunicato in tono mite:
“Hai visto com’è meno complicato
comporre qualche lirica stupenda?
Se c’è l’ispirazione è naturale
che scivola veloce come il vento
e non in modo greve, irrazionale!
Non t’azzardare a scrivere per forza,
se non ti viene l’estro bene avviato!
Sviluppa la tua lirica soltanto
qualora senti d’essere ispirato!”
Ho preso il foglio sopra al pavimento
ed ho risposto al vecchio letterato:
“Ti devo dar ragione ed in effetti
ogniqualvolta vengo contagiato
dal falso istinto di voler comporre,
mi sento la memoria come vuota
che genera un responso assai testardo
da fare ... la figura dell’idiota!
Ti chiedo scusa e grazie per avermi
guidato a ritrovar la via d’uscita! ”
Il saggio m’ha sorriso ed è scomparso!
C’è sempre da imparare nella vita!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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