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Fantasia 1 luglio 2017 · lettura 3 min · 1165 letture

C'è sempre da imparare nella vita

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Un’ora intera con un foglio bianco davanti agli occhi senza scriver niente! Deluso ho preso il foglio e l’ho girato ... ed è apparsa, in modo trasparente l’immagine d’un vecchio letterato, il quale con un tono divertente m’ha chiesto: “Non ti vien l’ispirazione? La cosa è più che logica, sovente hai visto quando nasce il primo verso e subito ne scorrono a decine con metrica, con strofe, con le rime, fin quando scrivi la parola ‘fine’? In genere è così, ma quante volte ti sei incaponito a sviluppare un testo fuori dal tuo noto stile col risultato di dover strappare quel foglio senza colpa? E’ palese che quando non ti vien l’ispirazione non ci si deve mai intestardire a voler fare una composizione! Le liriche più belle sono quelle che scivolano via di verso in verso, perché sono ispirate e come un fiume travolgono persino l’universo! Perciò, amico bello, lascia stare, deposita la penna e fatti un giro, appena che ritorni stai sicuro che scriverai un verso ogni respiro! ” Restai di sasso nel sentire il saggio che m’implorava di lasciare in bianco il foglio e doveva aver ragione, in quanto mi sentivo tanto stanco! Mi sono messo a letto insoddisfatto ed al mattino dopo, di buon’ora, ho preso posto sulla scrivania e nello spazio breve di mezz’ora ho sviluppato un seguito di versi, melodici, fantastici, diretti, la mano nello scrivere tremava tant’erano veloci e assai perfetti! Al termine ho messo la mia firma in segno d’assoluto appagamento. All’improvviso il foglio è scivolato in terra, con il testo al pavimento e l’altro lato bianco in superficie ed è riapparso il vecchio letterato che m’ha comunicato in tono mite: “Hai visto com’è meno complicato comporre qualche lirica stupenda? Se c’è l’ispirazione è naturale che scivola veloce come il vento e non in modo greve, irrazionale! Non t’azzardare a scrivere per forza, se non ti viene l’estro bene avviato! Sviluppa la tua lirica soltanto qualora senti d’essere ispirato!” Ho preso il foglio sopra al pavimento ed ho risposto al vecchio letterato: “Ti devo dar ragione ed in effetti ogniqualvolta vengo contagiato dal falso istinto di voler comporre, mi sento la memoria come vuota che genera un responso assai testardo da fare ... la figura dell’idiota! Ti chiedo scusa e grazie per avermi guidato a ritrovar la via d’uscita! ” Il saggio m’ha sorriso ed è scomparso! C’è sempre da imparare nella vita!
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I grandi poeti scrivono sotto ispirazione e quando questa non viene ad aiutarli provano un senso di sconcerto per non riuscire a comporre la lirica che si erano prefissi, forse per motivi legati alla stanchezza o per mancanza di idee istintive, allora è bene sottrarsi al tormento ed aspettare che la mente sia libera da impedimenti esterni per comporre un testo in assoluta libertà di pensiero. Molti si ostinano a scrivere senza avere l'idea profonda di portare a termine il testo senza lo spirito alimentato dall'ispirazione, è bene aspettare il momento opportuno per esibire idee migliori.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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Antonio Terracciano1 luglio 2017

Il validissimo poeta, con le sue ormai solite armoniose e chiare quartine in rima, affronta un argomento molto noto, cioè che le poesie (valide) possono nascere soltanto quando c'è l'ispirazione. E, quando essa c'è, tutti gli argomenti possono essere trattati, e inoltre chi è abituato a scrivere in rima si accorge che essa sgorga in modo naturale, e non forzato, dal suo cervello. E' stato davvero saggio il fantasma di quell'anziano letterato (in realtà forse la coscienza dell'autore stesso) a dare quel consiglio!