A velo d'aria, che non plana
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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S'è aperta una cruna
sui fermagli dell'oblio.
Si sente lo sfioramento
dei piani di coscienza,
fiato e ginocchia.
Non c’è verità
fuorché un insetto che
verosimilmente sciama d'inezia.
Il caldo struscia nel tempo a tondo
l’insetto sbatte sulle ali, torna.
-tengo stretto il laccio per il sangue -
Fa’ che non mi colpisca
che non aumenti la smania di gridare
a velo d’aria, che non plana.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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carla composto5 luglio 2017
impalpabili impressioni che volano su un velo d'oblio... versi delicati ed elegantemente stilati elogio alla poetessa
L
Loreta Salvatore5 luglio 2017
Poesia stupenda per i suoi intrecci semantici, le immagini che sa cogliere in un movimento di analisi interiore. Mirabile la chiusa ad effetto che sa suscitare impressioni forti sull'agire umano e sui simbolismi che riflettono la condizione esistenziale.

