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Sociale 1 settembre 2017 · lettura 3 min · 1305 letture

Abbiamo superato il limite estremo

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Gettiamo il cellulare in una fogna o dentro al cassonetto dei rifiuti, perché non c’è più dialogo in famiglia, sembriamo solo tanti sconosciuti! La figlia con lo smartphon sempre acceso che guarda i messaggini degli amici, nel mentre la minestra s’è incollata ..., vi sembrano persone assai felici? Il figlio con il dito in movimento sul Tablet per far scorrer le facciate, in tavola ci sono sei persone ... nessuna ha ancor toccato le posate! Il padre con la madre restan muti guardando sia il figlio che la figlia affaccendati entrambi in altre cose ..., dov’è finito il vivere in famiglia? Il terzo figlio, il piccolo di casa, si guarda intorno ... ha fretta di mangiare perché c’è la play- station che l’aspetta in cameretta, è pronto per giocare! La suocera vorrebbe intervenire per fare la sua solita lagnanza, ma tace per non far urtare tutti riguardo alla spiacevole creanza! Al giorno d’oggi la tecnologia ha invaso l’abitudine globale, chi sul computer, sempre a navigare e chi per interesse personale. Ormai non c’è più dialogo nel mondo, si fan le guerre, si scommette in borsa, ma non si parla più come una volta, la vita è diventata una rincorsa d’impegni, di precisi appuntamenti, d’orari di lavoro e di carriera, noi siamo tutti presi dagli eventi, ma il dialogo si fa ... di più in galera! Fermatevi un momento a ragionare: da quanto lungo tempo non parlate in casa o con i cari vecchi amici? Ma certamente ... non vi ricordate! Tra le mura domestiche, purtroppo, si corre da mattina fino a sera, la spesa, la cucina, i figli a scuola, ...si vive in un critica atmosfera! I coniugi a letto sono stanchi, riposano tranquilli in santa pace, ma senza dialogare, in gran silenzio, il tempo è diventato assai vorace! Non ci si guarda più come una volta, si evita ogni forma di contatto, non ci si ferma più per salutarci, il dialogo rimane insoddisfatto! Vorrei tornare a casa dai miei nonni con la polenta stesa sopra il piano e dodici persone col cucchiaio ... parlavano, allungavano la mano ... I tempi son cambiati, questo è vero, però, purtroppo, è colpa del progresso che sta mettendo tutti ... in clausura, la civiltà dell’uomo ... è in regresso!
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La tecnologia sta uccidendo quello che era un tempo il dialogo in famiglia e con gli amici, oggi sembra che tutti siano impegnati sul pc, col cellulare, col Tablet e via dicendo, dove passano le ore a dialogare in modo virtuale, ma il vero dialogo, quello faccia a faccia, è passato di moda, si corre dalla mattina alla sera col cellulare in mano e con l'orecchio sempre teso allo squillo, ai messaggi volanti, senza poter scambiare una parola con nessuno. I tempi delle favole ai bambini che chiedevano spiegazioni è acqua passata, i figli hanno i loro giochi con cui condividere la giornata.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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