Settembre
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Si stanano le nuvole
e in cigli rosei
tendono vie di vento, come
tavole antiche di effemeridi.
Entrano in terra i verdi,
morbidi appigli scavano
bordati di frescura-
ruotando ancora dolci, luci
e altalene di oscurità.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Francesco Rossi1 settembre 2017
ben scritta, rende l'idea del mese settembrino posto in una visione poetica dove le immaggini fanno da cornice all'estemporaneo che si attesta in questa composizione su basi reali fatte di cromatiche figure e di piacevoli e fresche sensazioni.
Stefano Drakul Canepa2 settembre 2017
tanta classe in poche parole, cesellate come un sapiente falegname fa con il suo legno antico. Ammirevole
Sergio Melchiorre3 settembre 2017
Versi che tolgono il respiro. Elogio alla poetessa!



