Lontano afelio
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Cammino e schiaccio foglie
dacché l’afelio
è brillantezza
di una visione smemorata.
Distanze grigiocenere
a nord del paradiso,
non interrotte.
Dolore d’alba a sera.
Cammino
gridi di sabbia e tundra
più volte torno
a una stasi indovina
esilio
accartocciato al centro.
Sotto la giacca, fitte
di un’enfasi
da cui mi stacco
per il colore, troppo.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Francesco Rossi8 settembre 2017
UN PUNTO UNA DISTANZA IL TUTTO CON INTIMITA' E NELLE DISTANZE GRIGIO CENERE DAL PARADISO; MA COME LEGGO IO POTREBBE ESSERE PURE DALL'INFERNO trovo ampio spazio percettivo con cui misurarmi.
carla vercelli11 settembre 2017
Leggo nei versi una nostalgia soffusa in un cammino che si vuole continuare forzatamente in avanti, ma qualcosa o qualcuno pungola in un ricordo vivido e doloroso... Mia interpretazione, ma ne sono possibili altre diecimila. Resta il fatto che gli splendidi versi si leggono in alone di suggestione e d'incanto. Molto piaciuta ed apprezzata!


