Oblio
Giuseppe Buro
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Mi piace guardarti disegnare la tua pelle,
le guance, colorare le labbra, tenere il seno
tra le mani e rimodellare il corpo.
Ti guardo, ti fisso, sai mi eccita il tuo tocco,
le dita desiderano l’amore a prima vista,
sentire il corpo, i fluidi scivolare attraverso
la pelle.
Mi piace guardarti mia dea erotica, mia regina
che mi porti all’orgasmo profondo e ardente,
sentire il piacere accarezzare prima i pensieri.
Ho lasciato il corpo in balia del tempo
la tua brama mi permise di restare,
ma la marea mi portò lontano
e mi fu caro quel tuo dire.
Lasciai ritornare il tempo dei ricordi,
quando il dialogo era silenzio e le sere
mi erano care, ora questo nostro silenzio
è speranza e attendo.
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Giuseppe Buro
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