Il ricordo
Il rimembrar ascende d’ogni speranza,
nel decader nel mesto di un tramonto
e nel tremolio di una stella.
D’ogni sogno umano,
sferza la vita
e s’illumina una notte
e nel silenzio
giace,
un flebile ricordo.
Pondero,
il pensier antico
che s’inabissa
nella mia perduta
giovinezza.
Un fendente
per la mia mente
come fosse
tuono al cielo
che dilava,
un fuggiasco rimirar.
Un gioco intimistico
nell’idea senza un volo
senza un cielo
di un perduto sguardo.
Smarrito
senza alcun mormorio
e di lontano
un eco ... silente.
©
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L'autore
Giuliano leandro loy
Scrittore di narrativa e poeta a tempo perso. Scrivevo fin dalla più tenera età, e questo vizio mi è rimasto anche nella mia maturità. Amo la filosofia e la studio, pur essendo consapevole dell'impenetrabilità fenomenica dell'uomo. Inizio ad essere molto Socratico, perché so di non sapere. Gli intellettualoidi di oggi
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