Vagolante più di un segno
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Socchiusi gli occhi
la luce vagola
in cupole lontane.
Un trittico d’ignoto
-spiriti che ci abitano-
è al centro
che ci ignora, svanendo
in un indugio d’avvenire.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Josiane Addis28 settembre 2017
Un componimento pregno di senso. Una grande lucidità nel riferirci i sintomi di questo mondo (un trittico ignoto) che la poetessa ci svela. E’ come se spalacasse la porta e svelasse un arcano attraverso le sue rime.

