Dolce musica
Giuseppe Buro
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Voglio farti una dolce serenata,
un organo a canne suonerò per te,
musica silente e brividi abbondanti,
col sudore lungo i fianchi, graffierò
la mente e il cuore.
Toccherò anelli e le corolle, corde tese,
nel nettare nuoteremo tra musica e poesia,
si fonderanno i nostri sessi nel nostro domani,
saremo uniti al mondo circostante.
Questo verbo incandescente non profana
il nostro amore, se uniamo testa e cuore
abbinato al cambiamento manterremo
l’atmosfera e dei corpi l’armonia.
Sento già le contrazioni e mi avvolgi dolcemente,
accompagnami per mano tra l’incrocio e la salita,
la passione e la flagranza, sarò schiavo del tuo amore,
prendi il seme dell’amore.
©
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Giuseppe Buro
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