Oh amor, taci!
Oh Amor sì grande
perché ancor sì fuggi?
Di mal che t’ho indotto?
Che’l mio cor ti brande
ché in esso ruggi!
Ohi, se così è
che posso non indurti
allor, in prece, taci
e l’animo mio infranto
lascia alle dovute paci
Ah, ancor non comprendi?
Ché in continuo mi disturbi
in tal maniera mi turbi,
lasso! Che’l cor non regge
cotanto feroce struggimento
Lasciami, infimo
ché tradito mi sento,
lasciami in Arcadia agreste
fra pastorali feste
a oder il canto dell’armento
Lasciami, ora
ché già vivo a stento,
vivo? Né vero,
Eros maledetto,
son da te reietto!
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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