Schiumosa Acqua
Giuseppe Buro
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Quando bello era d’intorno ancor di più
lo scroscio d’acqua che insisteva tra due sassi,
dolce e cara che scendeva e il canto dei piumati
si espandeva nel mattino.
Ecco che all’imbrunire ogni suono si elargiva
e le orecchie già in ascolto che bel suono
si sentiva, era estate e tu danzavi tra il verde
e la campagna.
Tu schiumosa dolce e cara che disseti tanta gente,
fai dei salti e le cascate un rumore si gentile che
l’ebrezza fai volare, col rumore che d’intorno era
tutta un’armonia
Nel mio cuore l’esistenza, la mattina già inoltrata
mi avviavo verso casa, dolce canto con me porto,
dello scroscio e delle foglie la frescura che mi avvolge,
degli uccelli melodiosi.
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Giuseppe Buro
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