Taccio
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (5)
Rime piacevoli, come di consueto: il poeta è giunto ad una svolta umana e, a quanto pare, poetica. E tace, per ripartire. Curiosa di vedere come.
... ”troppo rumore per ascoltare il cuore”... è vero occorre trovare ”momenti di assoluto intimismo”... come mi diceva un amico... per poter ascoltare i sentimenti più sinceri, quelli che scaturiscono dal profondo... solo nel silenzio più assoluto, la mente riesce a cogliere la voce dell'anima e le parole dettate dal cuore... il poeta esprime in maniera elegantemente incisiva una necessità... poesia molto profonda e sincera.
Il silenzio che a volte aleggia nei nostri pensieri serve a dare quelle giuste riflessioni che aiutano a crescere per osservare il mondo che ci circonda con quella serenità da sempre auspicata e che qualche volta manca, quindi ascoltarsi ogni tanto è solo un bene che ci facciamo
riuscire a fare deserto dentro di noi è una tappa importante, soprattutto in questi tempi così frenetici, un sentimento di intimità con se stesso, la voglia di ascoltasi dopo aver ascoltato troppo gli altri, voglia di chiarezza e serenità, voglia di pace del cuore ecco cosa leggo in questa bella poesia che diventa occasione di commiato.
Un commiato fatto con la solita eleganza di esposizione di un grande poeta.Mi auguro che la sua introspezione duri poco e sia fonte di serenità.Il suo momentaneo silenzio è forte.



