O casta diva
O casta Diva
che perenne alberghi
nel nio malato cuor,
sol una parola dimmi
Sicché io possa dir “Viva!”
e lo spirto mi s’allarghi
ché un suono d’Amor
in richiamo dica “Eccomi!”
Che’l pensier a te rivolto
sì fugge fiero e tosto
e in speme il bacio attende
Dalla tua luce son avvolto
e poso lo stanco animo in chiostro
se la mente a te mi prende
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!