Dove l’infinito si colora di Rosso
Andrea Palermo
133 poesie pubblicate
+ Segui

Tra i giacigli immobili dove tutto tace,
in cui tutto vive,
c’era il vento che ghermiva il pianto del salice,
il riverbero chiaroscuro ad offuscare il sole.
E nell’idillio di un Dio,
ti spingesti dove l’infinito si colora di rosso e la luce dell’alba
intona il suo canto, perché sapevi che la malvagità
non sosta ad ascoltare melodie.
Il tuo capo svestito dai rovi che stringevi, ora...,
al tuo petto,
e l’impatto della solitudine che avvolgeva la tua anima,
mentre si slacciava dal triste volgere della vita.
Era la vittoria d’aprile che in quella tenera armonia,
sanciva la sua rinascita,
laddove prima si districavano i sentirei impervi
sui quali regnava tenacemente l’inverno.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Andrea Palermo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Armonia di immagini bellissima! (Patrizia Ensoli)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella Garzonio12 febbraio 2018
È luce che vince sull’ombra, vita che rinasce a primavera, bene che vince la malvagità, dove l’infinito si colora di rosso. Grande intensità d’immagini, bella poesia.

