Poche cose dentro casa
Giuseppe Buro
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Seppi di te un giorno di pioggia
ora mi sfiora quella tua brezza,
e la carezza della tua bocca che
rasenta la mia pelle.
È il sorriso che mi fai come stella
del mattino, e, la ruggine che ho
dentro che m’attira verso te.
Sono i sassi che calpesto mi ricordo
la tua via, questo vento maledetto
che mi prende come niente.
Giunge sera si lo so, ma che importa
se va via, questa pioggia che consuma,
il ricordo tuo rimane, vive qui nei
pensieri nei miei sogni a fianco a te.
Raccatto le mie cose, la tua foto sul comò,
il ritratto di mia madre, quelle chiavi
arrugginite e l’ombrello mezzo rotto,
lascio il resto qui per terra, tanto qui
non torno più.
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Giuseppe Buro
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