Lei nei capelli d’agata
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Se ne sta immobile d’ossa
appena un affaccio ai rumori smussati
ogni ora rappresa nell’altra
sbalzi di orologi
in un’informe eternità di cuscini.
Ma è sveglia, come un sogno continuo.
Non la tocco malgrado lo sia,
si romperebbe del sole sui tavoli.
Flebile mano, flebile voce,
la sua cera mancata alla fiamma
diafana, bella nei capelli d’agata
come graffi - ma l’hanno mancata.
Che sia aria di assenza? Lei
non figlia non madre
uguale al sempre e al mai
al presente, speco di altrove
per tetti altissimi e rondini nere.
Muta strido al pensiero di saperla
diversa, o di terra.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
finale da brividi! cià *** (Aldo Bilato)
profonda e tanto bella S petessa (carla composto)
Penetrazione dell’anima! Bella Rita ... (Patrizia Ensoli)
...tanto bella... tanto... (Lia)
Supetba... (Peppe Cassese)
bellissima... (Franca Donà astrofelia)
Commenti (1)
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Stefano Acierno17 febbraio 2018
una contemplazione estatica e immaginifica, com’è dei poeti, con il richiamo di una immagine viva e il sogno di un altrove. Efficace e intensa...

