D’attesa il prato
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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E cerca l’acqua
con il suo occhio scuro
un inguine di zinnia. Spola
di un circadiale puro
sotto la morsa d’ombra
dilama, ventre a terra. La coglie
questa poesia gettata a braccio,
non io che sto smarrita
tra l’erba alzata delle nebbie
a chiedermi -hai freddo?
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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