Pietre d’Ambra
Andrea Palermo
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Era forse così sciocco,
imprigionare la brezza accennata di primavera,
mentre riempiva le vesti innalzate a comprendere il cielo...
Vederle librare al di là da noi era un gioco
che solo le nostre anime già conobbero altrove.
Era forse così sciocco,
carezzare il capo delle spighe scosse dal vento,
svegliarle dal lungo giaciglio della notte...
La loro vanità che cingeva la ragione dei nostri passi
che s’avvolgevano in attimi d’oro rubati alla luce.
Era forse così sciocco,
amarci nel profondo dei nostri istinti seppur,
in quell’impercettibile istante riuscivamo a dar forma all’acqua...
Il caduco confine in cui si dileguavano le nostre penombre
che riflesse su pietre d’ambra s’affidavano al cuore.
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Andrea Palermo
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