I 7 rintocchi dell'alba
Ho lenti giorni
a precipitarni nella carne,
pieghe sfiorite
immortalate
poco prima dell’alba
e dei 7 rintocchi
-una calunnia
per occhi infangati
agghindati rosso vino
e polvere d’amorfo
porfiro-
Il palpito si fa sponda
del circolare orlo
che s’appende sterile
ai denti
mentre le rughe nei polsi
testimoniano
che l’eremita amore
è fluida carenza
-dissemino la paura
sulla schiacciata spalla
mentre l’ombra si fa stella
impastata al cielo-
E nel raccogliermi di miele
assorbo i vetri
del giardino
che si scompone in uggiosa
solitudine.
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Commenti (1)
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Oliviero Angelo Fuina27 novembre 2007
Straordinaria densità emotiva, in questa superlativa Poesia dal lessico magistralmente ricercato a farci respirare e toccare sensazioni. Mi accorgo di ripetere aggettivi già usati ma oltre non trovo, sul mio dizionario. Poeta che fa del suo stile pregiato marchio di fabbrica. Da leggere e imparare.