Perfino le tue sillabe d’erba
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Trasmuterà, la bianca ruggine
ancora anello intorno ai colli di piumette
a gradazioni al blu,
per intuizioni di giumelle
giadasmeraldo il fiume sbuca.
Perfino le tue sillabe d’erba
si allungano invisibili -non smetto di ascoltare
ebbra al meato sporto a primavera.
Ma noi: non siamo
avidi filamenti nel verde di fanghiglie?
Un ansito, il frinire d’acqua
sulle acacie, siamo?
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi meravigliosi, come sempre. (Vito Marco Giuseppe)
Rita questa è splendida! Complimenti grandi! (Patrizia Ensoli)
Egregia... mente. (Peppe Cassese)
...magnifiche impressioni... (Lia)
veramente bella poetessa elogio S (carla composto)
Commenti (1)
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carla vercelli25 aprile 2018
Sono sempre ammirata e affascinata dai versi della poetessa che ha innanzitutto la capacità dell’osservazione "giadasmeraldo il fiume sbuca..." per esempio, poi l’arte di creare metafore particolari "ebbra al meato sporto a primavera...", inoltre l’abilità di far riflettere sulla fragilità umana "Ma noi non siamo... un ansito, il frinire d’acqua sulle acacie..." e, ultimo, ma non meno importante, dal mio punto di vista, il dono della sintesi. Magnifici versi, molto apprezzati!

