Eterno fuggente
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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La chiara percezione
mi assale
di avere nelle tasche
l’eterno fuggente, numeri
di un’infinita serie peggio di ombre molli
scivolare via per le gambe.
Comprese le rincorse per l’oggetto amato
in un tramonto in cardi neri,
compresi i nomi delle minutaglie
bottoni erosi a penetrare il petto
come gli occhi di assenti dietro le stazioni.
Vorrei risillabare i pappi che allontana il vento
è quello il rarefarsi
dei miei bambini- favola.
Saranno rastrellate ciocche di crisantemi
e io, madre d’autunno
soffoco l’ultimo lembo di appartenenza
in terra -e di un monolito di provenienza ignota
farò il mio dio scientifico, da pregare a pelle.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...che meraviglia... (Lia)
estasiata poetessa S (carla composto)
Da seguire con cura... (Peppe Cassese)
Commenti (1)
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Matilde Marcuzzo1 maggio 2018
chi ha il dono di sapere far poetica e giocare con le parole... usarle come pezzi di puzzle al posto esatto... allora è scrittore del tutto. s.

