La valigia di cartone
Giuseppe Buro
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Ho chiuso bene con lo spago
tanti sogni ho messo dentro,
qualche lacrima è caduta, poi
un sospiro di ritorno, la paura
del domani.
Quanta strada ho fatto a piedi
ho le suole consumate, il binario
così lungo sembra non finire mai,
sono partito alle sei di un mattino.
Freddo e vento per la strada
ho le mani congelate, la bocca
si è bloccata non riesco più
a parlare.
Ho appena sedici anni, mi manca
ancora la mia mamma, papà avanza
nella nebbia frastornato, io lo seguo
da vicino non fiatiamo siam vicini,
la baracca trentaquattro è a due passi.
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Giuseppe Buro
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