Giovani laureati in cerca del futuro
L’articolo de la Costituzione
sancisce: “La Repubblica italiana
si fonda sul lavoro per offrire
benessere a tutti i cittadini! ”
Ma i giovani non sanno cosa fare,
si sentono dei pesci fuor dall’acqua
e restan sulla spiaggia a boccheggiare,
perché non c’è nessuno che li aiuta!
Nessun governo è stato mai capace
di dare loro autentiche risposte,
si passano il bastone del comando ...,
però il problema resta in alto mare!
...Tremiladiciannove laureati
si sono presentati ad un concorso
di soli cinque posti da infermiere
per ottenere il loro primo impiego!
Signori, questa è ... l’Italia d’oggi
che non sa offrire un minimo futuro
ai suoi ragazzi che con sacrificio
si sono diplomati già da tempo!
Tremiladiciannove le famiglie
in preda all’apprensione e lo sconforto!
Tremiladiciannove i ragazzi
che vedono morire la speranza!
Avevano viaggiato in piena notte
sui pullman per raggiungere il concorso,
dormivan ranocchiati sui sedili
col sogno di trovare un buon lavoro!
Crudele realtà per i ragazzi
che sognano un futuro come tutti
e invece si ritrovan relegati
ad invecchiare a furia di concorsi!
In molti vanno all’estero delusi
lasciando le famiglie amareggiate,
la loro intelligenza ed il desiderio
di predisporla solo per l’Italia
è stata cancellata dai dinieghi,
le loro aspirazioni messe al bando,
i loro sogni per l’amata Patria
rimasti nel cassetto a sonnecchiare!
Ma quei tremiladiciannove sono
disposti a far l’ennesimo concorso,
pur ritornando nelle loro case
con l’animo distrutto e tanto stanchi!
Domani sono pronti a un’altra sfida,
perché l’orgoglio non s’arrende mai,
il loro sacrificio nello studio
si merita ben altra deferenza!
Purtroppo chi comanda non s’accorge
che tutti gli anni escon laureati
di varie discipline differenti
che nutrono programmi di carriera,
ma trovano soltanto muri enormi
davanti alle gagliarde aspettative
che giustamente nutrono nel cuore
per la soddisfazione personale!
E’ dura mandar giù bocconi amari
ed affrontare viaggi a dismisura
per poi tornare indietro assai depressi
e non veder la luce in fondo al tunnel!
...Eppure per il prossimo concorso
che offre pochi posti di lavoro ...,
in diecimila sono già sui pullman!
...Vi lascio la dovuta riflessione!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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