La giungla nera nel mondo del lavoro
La pecora non gira mai da sola,
cammina in mezzo al gregge a testa bassa
e segue le compagne disattenta,
si lascia trascinare dalla massa.
Non ha l’autonomia sufficiente
d’amministrar da sola la sua vita
lottando contro tutti gli imprevisti,
è debole e si sente assai smarrita.
La pecora celata in mezzo al gregge
somiglia al cittadino ch’è indifeso
nascosto in mezzo al popolo angosciato
che vive in apprensione e sempre teso!
...In genere la tigre gira sola
e quando prova i morsi della fame
si predispone pronta per l’agguato
agendo in modo drastico ed infame.
La tigre è un animale corpulento,
gestisce molto bene la sua stazza
e nel momento d’assalir la preda
nessun impedimento lo imbarazza,
in breve tempo, pecora o vitello,
son vittime, purtroppo, destinate
ad essere dapprima soggiogate
e in seguito, con calma, divorate.
Esempio molto cònsono al “padrone”
che quando vuol qualcosa d’importante
l’ottiene con la forza del potere
seppure in modo alquanto tracotante!
Ho messo faccia a faccia i due soggetti:
la pecora che vive sottomessa
e l’altra ... è la tigre autoritaria
ch’esige la poltrona di papessa.
Chi sta al potere ha il pomo del comando,
nel mentre l’elemento meno forte
è succube del primo e sottomesso
al gioco irrispettoso della sorte!
Il “pastore” comanda tutto il gregge,
le pecore non fanno che belare,
però il significato naturale
nessuno l’ha saputo mai spiegare!
Il gregge ..., ma l’avrete già capito
che rappresenta il popolo italiano,
la tigre invece son gli sfruttatori
che operano in modo disumano!
Ancora oggi giovani studenti,
per la costante disoccupazione,
si devono piegare a dei lavori
che muovono una certa umiliazione!
Contratti di sei mesi e poi ... a casa,
è un prendere o lasciare! Decisione
che lascia poca scelta al richiedente
costretto ad accettare ogni mansione!
Lo sfruttamento della brava gente
che vive e che lavora onestamente
è una cosa davvero deprimente,
ci vuole qualche legge più cosciente!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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