Vie D’uscita
Giuseppe Buro
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Ora che siamo immagini sbiadite e
se colorate a volte in brevi poesie,
ci abitiamo in sogni sospesi, tra ramoscelli
senza più foglie.
Certi sogni senza più favole come
a voler cambiare le vite sospese, in risvolti
di cammini a tentoni, senza toccare nulla
di buono.
E non troviamo vie d’uscita, imprigionati in
scafandri pesanti, senza maschere per poter
respirare.
E non ci sono sorprese per tornare sui propri
passi, non ci sono strettoie da attraversare,
spintoni da superare. non ci sono estati che
riscaldano acque stagne, non ci sono sorpassi
da fare.
E non ho paura del buio, ne accendo un’altra
un tiro per annebbiare la mente, sono forse
perso in questa montagna di valli scoscese,
non so, ma mi alzerò.
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