Parole che Sanno Aspettare
Giuseppe Buro
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Sei o non sei il sole che incontravo la mattina,
quando brillava lo sguardo tuo e decoravi
di lettere la poesia, dal rosso al blu e poi
quel bianco di paradiso faceva volare i miei
pensieri.
S’involò per te questo cuore mio e fu oblio,
soave i ricordi dei tempi eterni in quel mondo
assottigliato dove i sogni apparivano come
fantastiche poesie.
Ricordi, strappai come foglio quel sentimento
umile, vero, accerchiato com’era da desideri
di donne non del mio universo.
Declinò quel sentimento dal cuore di un alieno,
dimora spezzata da forte vento, tra sospiri e brezze,
parole accorte che sanno aspettare anche se piove,
la sera la terra tutto assorbe e lo scritto d’amore leva
ogni dolore e dimentica il passato.
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