Sfiorando voci e teste e carte
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
+ Segui
Si parte dallo sguardo
giù per la chioma, alfabeto inesploso
dove si accalcano le note dei mattini.
Si parte dalla luce che è quella giusta
da due mandorle scure
strizza, assapora, assembla
per cogliere fin dove si può cogliere
a gocce il dire, il dare.
Please look me, my dear.
Voulez- vous converser avec moi?
Ed è una larga idea
il cerchio che raccoglie
sfiorando voci e teste e carte.
Riguarda accenti e gesti
desiderati acerbi volti
-svegli o voltati dove,
persi negli arabeschi.
Piccoli fiori
che dal fondo innaffia
e dal prodigio estrae corolle in sillabe
di linfa certa.
C’est très bien. It’s very good.
Ma sazia, mai.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...delizioso dire amicizia... (Lia)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi10 luglio 2018
Un modo poetico per rendere palese il duale del dire e del dare nel contesto dell’amicizia intesa in questo caso a unire, a cementare attraverso le differenze, addirittura gli accenti. La lampante dimostrazione di quanto lo scrivere sia importante non solo per noi stessi ma per trasmettere.

