Vele
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Vele
non è per niente questo
a cui pensavo.
Vele
non è la sferzata del mare
l’albatro sull’uomo che costeggia le ombre.
È la topografia di sgomenti
disegno di un tramonto sul clangore dei nervi
sull’agguato – abbiamo il coraggio degli aerei?
Ne passa uno, decolla
meravigliosamente lontano.
Le vele e il volo,
la potenza di una folata
può lavare la nebbia
quella obesa che sbarra gli scuri?
Vele, sopra facciate
e vetri costernati
poter vedere
in una fessura almeno una rosa
selvatica, una spina
pettinare l’aria che addensa
e che, in morbide braccia d’autunno,
non è questo.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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Commenti (1)
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Azar Rudif18 settembre 2018
conosco il luogo, dire che è allucinante è dir poco e non basta un semplice vento per poterlo ripulire

