Sul piano originale dell’acqua
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
+ Segui

In cosa crede
quell’uomo mentre dalla tasca
estrae una moneta
e la lancia nella fontana?
Cerca forse
una collisione di farfalle,
memorie di smancerie a balzi
nell’iride?
Dal velame una selce
che incendi
gli effetti personali, una luna
di giorno che si tenga
sul vuoto di un lungo binario.
Con la lieve pendenza
per guardare lontano
come fosse ora
come fosse qui
come fosse salvo.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ironica oltre che riflessiva, Brava Rita! (Marinella Fois)
Molto simpatica questa poesia (Sara Acireale)
Sogna di esaudire un desiderio brava mi piace (Rosaria Catania)
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marinella Fois20 settembre 2018
credo che i rito di gettare una moneta nell’acqua, altro non sia che una speranza nascosta nei meandri della mente, l’illusione può aiutare a vivere!
Sara Acireale21 settembre 2018
Già... in cosa crede chi getta la monetina nella fontana più famosa d’Italia e, altresi, tra le più celebri del mondo? Forse esprime un desiderio, forse è (per lui) un rito propziatorio e pensa di trovare fortuna laanciando la moneta. Chissà! Versi simpaticamente ironici.


