373 lettori online · 354.216 poesie · 7.578 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Famiglia
Famiglia 17 ottobre 2018 · lettura 3 min · 1067 letture

I peccati ritornano sempre a galla

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
“Mi scuso, non volevo importunarla, ma siam sorelle e non ci conosciamo, mi chiamo Della Monica Giancarla, è tutto vero quello che proclamo! Noi siamo figlie dello stesso padre, seppur vissute in luoghi separati, però non figlie della stessa madre ed i problemi è qui che sono nati! Infatti il nostro amato genitore, sposato in chiesa e padre di una figlia, non disdegnava affatto a far l’amore con mia madre! Questo la scompiglia? Ma lei rimase incinta e non voleva in nessun caso cedere all’aborto, comunque visto che la manteneva seguitarono a lungo nel rapporto! ” Così parlò Giancarla, ma Roberta, dapprima timorosa e poi perplessa, guardò quella ragazza così aperta e le rispose un poco sottomessa: “Ma come faccio ad essere sicura? In verità non ne sapevo niente, se tutto questo fosse un’impostura? Chi me lo garantisce legalmente?” Ci fu un silenzio alquanto sospettoso tra le due donne, il clima concitato non permetteva un dialogo radioso. Giancarla disse in tono delicato: “E’ semplice, ti porto a casa mia e ti farò parlare con mia madre, perché l’ha sempre amato alla follia, soffriva nel vedere nostro padre che ritornava dalla sua famiglia, però accettò l’ambigua situazione ed ora siamo qui, io son sua figlia, ho tante foto ... una collezione insieme a lui, ho pure questa spilla con scritto: ‘da papà con tanto amore’, e so tutto di te, ma stai tranquilla, te lo confesserò con gran pudore! Mi sono fatta viva ... solo ora in quanto nostro padre ci ha lasciati ..., quell’incidente ... ancora mi addolora ..., in casa siam rimasti costernati! Per non creare facili imbarazzi al funerale ci siam messe in fondo, i nostri cuori urlavano da pazzi per il dolor represso nel profondo! ” Gli sguardi s’incrociavano furtivi, Roberta si sentiva spaesata, Giancarla aveva stimoli affettivi, la scena risultava contrastata. Roberta le rispose: “Per adesso mi limito a parlarne con mia madre, sarà un discorso triste e assai complesso, per ciò che ha combinato nostro padre! ” ... Il dialogo in casa di Roberta fu sconcertante, vivido, scabroso, in seguito alla perfida scoperta ... la madre disse in modo velenoso: “Domani andremo insieme a casa loro! ” ... Il giorno dopo entrando nel salotto s’accorsero che c’era un vaso d’oro uguale a quello in casa, ma ridotto! Poi videro le foto in cui felice il padre abbracciava l’altra figlia. Roberta in ansia per la genitrice ... aveva il cuore in pieno parapiglia! Le rispettive coppie: madre e figlia, restarono in silenzio inebetite ... ...e poi divenne tutta una famiglia accogliendo così le loro vite!
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

NB.: I nomi dei personaggi e la vicenda suesposta sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose, deve ritenersi del tutto casuale. Nella vita e nell’amore in generale non si può mai essere sicuri di nulla, col passare del tempo se c’è stato qualche peccato, questo viene sempre a galla, il tempo è un giudice implacabile, la verità non si riesce mai a nascondere, come in queste due famiglie che alla lunga legate allo stesso uomo alla morte di lui si sono sentite tradite ed ora è solo la loro forte umanità condivida a sostenerle nella dura situazione.

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Una storia che può essere vera... (Sara Acireale)

Bella, da buon cantastorie. (dionisio moretti)

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale17 ottobre 2018

Poeta neorealista che scrive di vicende che possono succedere anche nella vita. In questo caso c’è un uomo (poi deceduto) che teneva il piede in due scarpe, non riusciva a scegliere tra due donne ugualmente importanti per lui (un uomo come ce ne sono tanti). Alla sua morte l’altra figlia decide di mettere in luce ciò che per anni è stato al buio. Alla fine questa storia ha un lieto fine con le due famiglie che... diventano una.