I figli sono giudici implacabili!
Mi son seduto sopra al mappamondo
gigante, situato nel salotto,
ed ho provato in modo originale
un senso di piacere galeotto!
La natica sinistra ... sulla Russia
e quella destra ... proprio in mezzo al mare,
ho cominciato a ridere contento ...,
provavo un gusto immenso, singolare
e mi sentivo in quella posizione
padrone della Terra in assoluto,
nessuno mi poteva spodestare,
potevo pure in modo risoluto
decidere se romperlo o lasciarlo
ancora nel salotto a troneggiare
in mezzo a tre divani e una poltrona,
toccava solo a me di sentenziare
la fine o meno del mio mappamondo!
Giocavo con i cinque continenti
girandolo, sedendomici sopra
ed emettendo strilli turbolenti!
Sotto di me, nel ceto draconiano,
ci stavano i padroni della Terra,
regine e imperatori di ogni Stato
e grandi agitatori della guerra.
Il mio sedere stava sopra a tutti:
banchieri, finanzieri, imprenditori,
sultani, produttori, presidenti,
ministri, deputati e senatori.
Provano proprio gran soddisfazione
dondolandomi sopra al mappamondo,
un qualcosa di strano, di insensato ...,
però ... avevo l’animo giocondo!
Mio padre m’ha gridato: “T’ho comprato
la bicicletta nuova, sta in giardino,
rimetti il mappamondo al proprio posto
e non sognare, non sei più un bambino! ”
Appena uscito ho subito pensato:
“E’ come sempre burbero e scontroso,
contesta tutto quello che io faccio,
è solo un padre brusco e fastidioso!
I grandi non capiscono i ragazzi
che creano dei giochi personali
al solo scopo di sentirsi forti,
muovendo sogni soprannaturali!
I genitori pensano ai regali,
ma non si rendon conto che il figliolo
che vive senza dialogo ed affetto,
a lungo andare può sentirsi solo!
Entrambi stanno sempre a lavorare,
io vivo con mia nonna molto anziana,
non gioco con nessuno e questa casa
...è come una prigione quotidiana!
La mia gentile e dolce genitrice
si trucca, sta allo specchio delle ore
e parla a voce bassa al cellulare
con il suo amante, ch’è il mio dottore!
Mio padre torna sempre molto tardi
citando mille scuse di lavoro ...,
la sera pure lui va con l’amante,
purtroppo queste cose le deploro!
Ma sono solamente un ragazzino,
non posso entrare in lotta con gli adulti,
mi comprano i regali per star buono ...,
ma tutto ciò mi sembran degli insulti!
A diciott’anni lascio questa casa
e questi genitori senza affetto,
perché si curan solo di se stessi,
non sono affatto degni di rispetto! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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