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Famiglia 26 ottobre 2018 · lettura 3 min · 1005 letture

La sua coscienza ha fatto penitenza

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“Non sono Filumena Marturano, protagonista d’una gran commedia con i tre figli ‘fatti fuori mano’ ..., ...la mia sta diventando una tragedia! Ho fatto anch’io tre figli, ma ‘qualcuno’ che ha sempre fatto sesso nel mio letto non vuole riconoscerne nessuno e questa è una mancanza di rispetto! Mi tratti come fossi una puttana, ma ti sto sempre accanto da una vita e quando hai voglia m’alzi la sottana e prendi la tua preda preferita! Sei stato il primo uomo e tu lo sai, t’ho soddisfatto in tutti i desideri e in verità non t’ho tradito mai, i sentimenti miei son veritieri! L’anagrafe sta sempre lì al suo posto, aspetta la tua firma da dieci anni ed ogni volta non sei mai disposto, ...ti fai venire sempre dei malanni per non trovare mai la convinzione che tu sei il genitore dei miei figli, però ho trovato io la soluzione, stavolta non cercare nuovi appigli! Ho fatto far gli esami ereditari ai tre ragazzi, il documento è pronto, ma mancano i tuoi dati, necessari per far l’importantissimo confronto! ” Iolanda chiuse qui il suo discorso, guardò Giovanni, teso, pensieroso, il quale, forse, preso dal rimorso rispose in tono alquanto faticoso: “Domani stesso vado all’ospedale a far l’esame ematico occorrente, se l’esito sarà per tutti uguale farò il mio dovere conseguente! Pertanto se i tre figli sono miei li riconoscerò e farò il padre, ti rimarrò vicino non potrei lasciare i figli miei senza una madre! Tra un mese metterai il vestito bianco, entrambi saliremo sull’altare e resterai per sempre, qui, al mio fianco! Ti sto chiedendo se mi vuoi sposare! ” La povera Iolanda restò muta, non comprendeva la trasformazione, non era la persona conosciuta in quella altalenante relazione! Gli chiese assai turbata e un po’ perplessa: “Cos’è successo? Ti sei ravveduto? A cosa devo questa tua promessa? ...Non è per caso ... che hai già bevuto?” Giovanni replicò: “Ci son momenti durante il corso della nostra vita che all’uomo si ridestan sentimenti che prima non trovavan via d’uscita. Hai fatto sacrifici a non finire per sopportare tutti i miei difetti, persino quel continuo tuo obbedire ti dava dei fastidi alquanto abietti! Pian piano m’hai svegliato la coscienza ed ho capito quanto tu mi ami, m’hai sopportato sempre con pazienza e non hai fatto i minimi reclami! Però non hai risposto alla domanda: ‘Mi vuoi sposare?’" Lei s’alzò di scatto e disse dolce: “Il cuore di Iolanda stavolta rischia di diventar matto! In dieci anni della convivenza ho sempre atteso il dono dell’amore ed ora m’hai cambiato l’esistenza! ” Si strinse i figli con la gioia in cuore!
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A volte ci sono convivenze che si trascinano nel tempo senza una via d’uscita e in questa anomala situazione chi ne paga le conseguenze è sempre la donna e soprattutto i figli che avvertono l’assenza di un padre vero. Qui la questione si è chiarita per la coscienza di lui che ha emesso la sentenza definitiva, ma in altre coppie? NB.: I nomi dei personaggi e la vicenda suesposta sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose, deve ritenersi del tutto casuale.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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