Il calvario di un marito abbandonato
Ho scritto sul diario: “Elisabetta”,
il nome di colei che m’ha tradito,
il cuore è a pezzi, grida ancor vendetta!
Ma che può fare un povero marito
se non continuare ad aspettarla,
finché capisca quale grave errore
sta commettendo? Potrò perdonarla
perché rimane sempre il primo amore
che m’ha di fatto crescer come uomo.
Un altro già l’avrebbe malmenata,
ma io mi sento ancora un gentiluomo
che l’ama e sente l’anima ammaliata,
perché ci siamo amati da ragazzi
e insieme abbiam vissuto le esperienze
godendoci la vita come pazzi,
in seguito son nate incongruenze
che ci han portato a questa situazione!
Però io spero sempre, perché lei
l’ha fatto per ripicca, un’evasione
per farmi ingelosire, ma vorrei
che rigettasse il punto dell’orgoglio
e ritornasse a casa da sua figlia,
è solamente questo che io voglio
al fine di salvare la famiglia!
So pure dove abita il suo amante.
adesso è notte e starà al suo fianco
a fare sesso in modo appassionante,
che cosa posso fare? Sono stanco ...!
La gelosia è forte e mi tortura,
la bimba dorme, sta nella sua culla,
a volte chiama “Mamma” con premura,
non può davvero sospettare nulla
del mio dolore che mi fa impazzire!
Sto provvedendo a lei per ogni spesa,
le narro delle fiabe all’imbrunire,
però rimango sempre nell’attesa
ch’Elisabetta torni in mezzo a noi.
E’ stata un’improvvisa decisione
dovuta ad un litigio sciocco, e, poi,
ha scelto questa dura soluzione!
Ma ciò mi fa supporre che già stava
insieme con quell’uomo in precedenza,
la tresca, forse, lei la coltivava
da vario tempo e giunta alla scadenza
del nostro problematico rapporto
m’ha dato il benservito e se n’è andata!
Eppure non le avevo fatto un torto,
si vede che non era innamorata!
In questi casi è dura andare avanti,
perché nel mentre lei si gode il sesso,
io ho mille problemi soffocanti
che mi rendono sempre alquanto oppresso!
Fortuna che mia madre è assai presente,
mi guarda la bambina fino a sera,
il giorno io lavoro, e riverente
m’aiuta in tutto, lei si sente fiera!
Ma io ripenso sempre alla consorte,
mi dava compagnia e sicurezza,
provavo un sentimento troppo forte,
adesso il cuore è pieno di tristezza!
Speriamo che si stanca di quel tizio
e torna a casa da chi l’ama tanto,
la sua assenza è un perfido supplizio,
mi sento sempre il fisico più affranto!
Non sono certo l’ultimo “cornuto”,
però il tradimento è una violenza
che strazia il cuore in modo irresoluto!
...E’ dura sopportar la sofferenza!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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