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Sociale 19 novembre 2018 · lettura 3 min · 1283 letture

Ragazze allo sbando per colpa della droga!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Mi sono chiusa dentro a un labirinto, per colpa della droga la mia vita, oppressa dalle crisi di astinenza, non troverà mai più la via d’uscita! Son schiava di diversi spacciatori che sfruttano la mia situazione, mi lascio qualche volta violentare, in cambio d’ogni loro prestazione mi offrono la solita bustina di polverina bianca o di sostanze che spingono il mio corpo nell’inerzia d’un viaggio buio senza più speranze! Però non c’è nessuno che mi aiuta! Un giorno morirò ne sono certa, mi troveranno stesa sul lettino inerme e nuda sotto una coperta! Soltanto allora usciranno in tanti disposti a dimostrarmi il loro affetto, ma sempre troppo tardi! In precedenza nessuno mi guardava con rispetto! Quel giorno tanti amici e conoscenti si sentiran distrutti dal dolore, però nelle mie crisi di astinenza nessuno mi teneva dentro al cuore! Mi son lasciata trascinar per anni dal traffico sfrenato della droga e son caduta in questo labirinto da dove ormai non c’è via di fuga! Mi sembro uno stoppino di candela che piano piano si va consumando, finché mantiene la fiammella accesa rimango in vita, ma sto già tremando! E quando sarò morta i miei parenti, gli amici e gli abitanti del quartiere, laddove son cresciuta sino a ieri, saranno pronti a recitar preghiere! La stampa, la TV e i giornalisti, s’atteggeranno a facili censori, però il giorno prima mai nessuno fermava questi infami spacciatori! Faranno processioni silenziose per contrastare il regno della droga e contro questo mondo ormai corrotto che vive sullo spaccio sempre in voga! Le critiche versate il giorno dopo che c’è scappato il morto, sono vane, sarebbe meglio intervenire in tempo al fine di salvar le vite umane! Il nome di una misera drogata? Potrei chiamarmi Desirée, Mariella, Francesca, Lara, Monica, Patrizia, oppure Federica o Gabriella ..., Non è importante il nome, ma la vita di tante poverette abbandonate al loro miserabile destino che in seguito verran dimenticate! (La vita di un drogato è limitata, è circoscritta alle sue condizioni, s’è in grado d’impegnarsi per troncare la schiavitù in mille situazioni, sennò purtroppo resta vincolato ad esser sempre succube del gioco dei soliti, crudeli spacciatori che lo faran morire a poco a poco! ) Il pianto per i morti a cosa serve? Bisogna amarli quando sono in vita ed aiutarli finché sono in tempo a fargli ritrovare la via d’uscita! Io resto chiusa dentro al labirinto, non c’è nessuno che mi presta aiuto! Domani tocca a me, ... ne sono certa! Vi lascio ..., questo è l’ultimo saluto!
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Questa è una formale denuncia contro gli stupratori che fanno il bello e il cattivo gioco nei posti più impensabili di ogni quartiere di ogni città o paese. Purtroppo il mondo della droga è in facile espansione tra i giovani che sono una facile esca per i pusher che si arricchiscono alle loro spalle e i grandi trafficanti della droga si sentono i padroni del mondo. E’ questa una grave piaga della nostra moderna società! Quando muore una ragazza ci sono mille articoli su di lei, ma da viva nessuno si è mai degnato di soccorrerla!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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