Mercenaria
Giuseppe Buro
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Mi chiama alla battaglia, lei che
è mercenaria dell’amore, una
notte mi fece prigioniero, tenendo
le mie gambe incastrate.
Combattimento feroce fino alle
prime luci dell’alba e non ci fu
vincitore, uscimmo tutti e due
perdenti, sfiniti dalla lunga notte.
In lei cerco la volontà che mi manca,
cerco il corpo da possedere e
nel petto frutta fresca e volontà di
sogni per un amore a caro prezzo.
Mercenaria nuovamente fino a
stancarmi i sogni, fino a possedermi
anima e corpo, uccidimi pure e poi
resuscita questa mia carne.
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Giuseppe Buro
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