Domani ci daremo la mano
Giuseppe Buro
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Oggi il coraggio sembra così lontano,
scrivo sul corpo quello che non ho detto,
i rivoli che sono scesi il bisogno che mi
è restato sempre a fianco.
Ti sento distante, così lontana che la mente
volge al tramonto, su quello scoglio l’onda
che travolge ogni cosa che galleggia.
Non voglio sapere niente, mi interessa solo
sapere come stai, se mi hai amato come io
amo te lo sai.
Un giorno saremo noi stessi, senza essere
prede di uccelli rapaci, senza più cadere
in trappole e tranelli, calmando i bisogni con
tanti abbracci.
Godremo di quei momenti con le lacrime
agli occhi, baciando le nostre guance, io
ti regalerò il mio credere all’amore, tu
mi starai attaccata.
Mentre l’oblio curerà ogni cosa rinasceremo
felici mangiando uva passita, nutrendoci di
miele, passeggeremo tenendoci per mano
senza chiedere più niente.
©
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L'autore
Giuseppe Buro
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi apprezzati... complimenti! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois8 febbraio 2019
Un testo malinconico che sa di carenza d’amore... ma verrà tempo, afferma l’autore, che ci nutriremo di miele! Plauso, lettura gradita!

