La Sua Essenza
Giuseppe Buro
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Dove finisce la fretta io ti aspetto, mi sono
fermato ad aspettare, non ho preso l’istante
anche se la voglia era tanta.
Mi sono lasciato prendere dai suoi occhi,
dalla sua bocca, del suo sapere essere
donna e vanità era sua e la mia fantasia
è svanita come un lampo.
Torturami la mente ora che sei assente,
ora che le tue labbra mi sono distanti,
ah la frutta candita, l’umida offerta che
mi annebbia la mente, lei è generosa.
Il tremore del vento non è niente quando
la sua follia mi rende impotente, e la libido
mi fa perdere ogni controllo, ai piedi dell’altare
mi genufletto e osservo la sua femminilità.
Miscugli di sostanze rese essenza scaturiscono
come fonte che disseta ed io bevo.
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Giuseppe Buro
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