I fiori mi dicono addio
Giuseppe Mauro Maschiella
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I fiori mi dicono addio,
piegando in giù le corolle,
perché mai più rivedrò io
il suo volto e il paese natio.
Navigano in cielo nuvole,
corre sul mare un brivido,
mentre la vita,
è stata affidata
al destino di una
barca sovraffollata.
Ancora fiori fluttuano
sulle onde increspate,
il fondo del mare
è mia ultima destinazione
e di bimbi, donne e uomini
a morte condannati
dalla disperazione.
Penetrai l’intera vita sorridendo
e mi dico ad ogni istante
che tutto si ripete in questo mondo.
Verrà un altro mia cara, che importa!
Tristezza e rischio a chi parte, resta.
Per te mia donna abbandonata
e cara comporrà
il nuovo menestrello
un canto ancor più bello.
E ascoltandolo
dal nuovo amante,
tu mia amata, di me
può darsi ti ricorderai
come di un fiore che
non si può ripetere ormai.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
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Commenti (1)
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Sara Acireale21 marzo 2019
Un fiore che non si può ripetere, una vita spezzata assieme a tante altre, un sogno infranto... un cimitero nel nostro bellissimo mare. Ah, se il mare potesse parlare! Racconterebbe dei pianti, delle preghiere, delle grida di anime che stanno per lasciare la vita, di sogni impossibili da realizzare. Piaciuta tanto.

