Gli anni fuggono
Carmine Branco
97 poesie pubblicate
+ Segui
Gl’anni fuggono!
Ricordi di un tempo perduto,
aspri limoni e aceto forte;
il sole che lambiva la casa,
l’ombra ricercata
nel luglio afoso e salino.
I monti spogli del velo verde
che, i fuochi pirati avevano
violentati, per un capriccio
avido di una cicca buttata
al vento, mentre i finestrini
davano parvenza di sollievo
alla gioventù spensierata,
nella convinzione di foraggiare
le greggi l’anno venturo.
Le vette del passo del cavallo
ancora ritenevano l’impronta
del bianco velo delle nevi,
sembrando il cranio di un
vegliardo, oramai in avanzata
decomposizione.
La crescente eccitazione
in preparazione del banchetto
tra i monti, ai piedi dell’altare
che una volta risuonava
dell’inno pagano, ora in prece,
della vergine bruna dell’ermo canneto,
rendeva il cuore giovane, felice
per le bontà preparate dalla mamma,
mentre il vino scorreva a bagnare
la comitiva festante, seguendo il ritmo
cadenzato dei festanti.
Ora spogli sono i casali e,
i banchi fedeli, dei devoti passati
a cantare l’eviva eterno, là nei borghi,
di qua nei cimiteri, ove i fiori
non profumano più e i ceri non ardono.
Coloro che, degli antichi portavano la voce,
come a Dio, non son più e il silenzio
regna sovrano, come di morte.
Amen
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Carmine Branco
Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
