Se da lassù mi guardi e senti

Lungo la strada di pietraia nera
che verso casa avita mi conduce,
dentro la nebbia immersi della sera,
pure i lampioni danno fioca luce.
Cammino lento con il cuore in mano,
neppure il cane più mi viene incontro;
da troppo tempo ormai sono lontano
e non sopporto il minimo riscontro.
E mentre mi avvicino un vuoto sento
che l’anima mi stringe al tuo pensiero;
nel tuo ricordo affiora il pentimento
non c’è più tempo a dimostrarti il vero!
Anche tu, madre, l’ultimo respiro
desti senza il conforto mio di figlio;
ora il dolore prende il mio sospiro,
più da te non avrò nessun consiglio!
Confuso, mamma, penso a ciò che ho perso;
accogli il figlio tuo che si è disperso!
E se, pur da lassù mi guardi e senti,
accetta le mie scuse e i miei lamenti!
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