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Fantasia 16 maggio 2019 · lettura 3 min · 991 letture

La mia penna nera è diventata rossa

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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La penna spazientita, all’improvviso, s’è messa in posizione verticale e con la punta sopra un foglio bianco scriveva un argomento magistrale. Dovevo solo provvedere al cambio dei fogli ad ogni loro conclusione, scorrevano le pagine complete nel corso della fitta esecuzione. Poi stanca per il vivido lavoro s’è stesa nuovamente orizzontale, sembrava che dormisse, ma fingeva, perché lei s’aspettava un celestiale ringraziamento pel lavoro svolto, conoscendo però la mia fierezza che non sa dare mai soddisfazione, ma preferisce la riservatezza, mi sono trattenuto ad osservare la penna di sottecchi, mi fissava, desiderava un po’ di gentilezza o, forse, il premio che si meritava! Sinceramente mi faceva pena, l’ho sollevata delicatamente portandola all’altezza del mio naso e poi con voce alquanto convincente ho sussurrato: “Sì, sei stata brava! Però potevo scriverlo anch’io quell’argomento, non mi manca l’estro, m’hai solo preceduto nell’avvio! ” La penna corrucciata m’ha risposto: “Offendere la gente non mi piace, la verità però non va nascosta e quello che tu affermi non mi piace! E’ più di un mese che non scrivi nulla, stai sempre fermo sulla scrivania e guardi il foglio senza ispirazione, s’è spenta la tua vasta fantasia! E non mi tocchi più con la tua mano per scrivere qualcosa, m’è mancato il tuo calore umano delle dita, non sembri più quel lirico ammirato da sempre pronto a scrivere dei versi su mille storie e mille sensazioni d’amore, stai perdendo il tuo valore, non trovi più le giuste percezioni! In calce a questo valido argomento puoi metter la tua firma, non mi oppongo, però lo sto vedendo dal tuo sguardo che vuoi lodarmi, è vero o lo suppongo?” In verità volevo ringraziarla, perché aveva già contribuito a aiutarmi in altre circostanze, ma per partito preso ho resistito al fine di non cedere all’orgoglio, però stavolta avevo proprio torto, d’istinto l’ho appoggiata sulle labbra e l’ho baciata dandole conforto. La penna nera è diventata rossa ..., ma si sentiva alquanto soddisfatta, perché da troppo tempo s’aspettava la mia riconoscenza sempre sciatta, si meritava questo dolce bacio, per oltre settant’anni s’è prestata a scrivere sui fogli tutto quello che la mia mente, a volte esagerata, le suggeriva di vergare in fretta. M’ha fatto compagnia per settant’anni, è stata la mia amica più fedele, ha conosciuto pure i miei malanni e siamo ancora insieme ad inventare le liriche con grande fantasia, per me la penna è assai importante, la stringerò fin quando l’agonia ...!!
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La penna, questo piccolissimo strumento che ci aiuta a creare tante opere, lavori, liriche ecc. se ne sta sempre buona buona sopra alla scrivania in attesa di qualche ispirazione originale per mettere nero su bianco una nuova opera, però non reagisce mai quando noi la dimentichiamo abbandonata a se stessa. Eppure senza di lei non potremmo mai creare, fantasticare, scrivere e correggere tutte le inventive che la nostra mente ci suggerisce e per un poeta la penna è insostituibile per poter esternare la sua ispirazione sublime. In questa lirica, l’ho voluta onorare con dei versi.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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Antonio Terracciano16 maggio 2019

Sembra una pura fantasia pensare che la penna abbia una parte di merito nella scrittura delle nostre poesie, dei nostri racconti o dei nostri commenti, ma forse non lo è. Sono del parere, per esperienza personale, che il tipo di penna usata condizioni il modo di scrivere, forse perché il nostro cervello, le nostre idee hanno bisogno di uno strumento agile, duttile, che non impedisce il flusso dei nostri pensieri, che non ci fa innervosire per il suo non perfetto funzionamento, danneggiando così parte dell’ispirazione... (Da molto tempo ormai ho la mia penna preferita; non voglio fare pubblicità, ma è la "Pilot Hi- Tecpoint 0, 5 " .)