D'ermafroditi sensi
È fra i tuoi gemiti che vorrei stare
rubando le alchimie d’ogni tuo orgasmo
sentire lune tese sulla schiena
il roco capovolgersi dei fianchi
Mescolo carne in pensieri umorali
sentendo la tua lingua che deflora
aprirmi nella tua trasmutazione
androgina passione che sconquassa
- anelito d’ermafroditi sensi -
d’estatiche pulsioni m’avviluppo
aspergendoti amore alle pareti
e aprirmi poi a brame più complete
vestendomi del cielo più rosato;
disseto alla tua femminile essenza
t’accolgo imitandone gli spasmi
sentirti viscerale in ogni moto
incastri d’un reciproco respiro.
- safficamente complici d’inganno -
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Commenti (3)
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Morpheaemozionale27 dicembre 2007
è cera che scende sul corpo... gemiti in riflesso ad ogni sua goccia e verso... sublime
Marco Canonico Baca817527 dicembre 2007
passione e amore perfettamenti fusi nel mistero che il sesso per certi versi ancora possiede.Autore di grande valore, eccellente lessico.
Paolo Ursaia27 dicembre 2007
Eros garbato, di sensualità e di mente, rafinato, come i versi che ci vengono donati.

