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Dialettali 18 giugno 2019 · lettura 1 min · 1584 letture

A gara de’ poesia

Giuseppe Mauro Maschiella 683 poesie pubblicate
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A ‘na gara de poesia a Tor Pignattara ‘na borgata a la periferia, de Roma, vinse er più bravo. Er secondo tutt’incazzato pe’ fa vedè ch’era più bravo, ar primo, je rivorse stà domanda: “E tu, che dei poeti sei er più fino, m’hai da dì: quante formiche ce stanno in quer buco?” Er primo se guardò pe’ ‘n po’stò burino, poi je rispose: “E tu, che dei poeti sei er più tonto, tira fori da quer buco ‘e formiche, che te ‘e conto!” E quanno mai ‘n romano se fa fregà da ‘n burino? A morale de stà triste storia è che pure li poeti, come l’artra gente, se scanneno tra loro pe’ esse primi anche se né a gara nun se vince gnente.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Purtroppo è così... (Sara Acireale)

Vernacolo di piacevolissima lettura (Silvia De Angelis)

complimenti di cuore! (Stefana Pieretti)

Hai ragione Mauro... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)

Io, non essendo una poetessa, sono fuori (Luciana Latini)

Commenti (4)

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Sara Acireale18 giugno 2019

Purtroppo è così anche se dovrebbe esserci più solidarietà tra i poeti. A volte noto anch’io troppa competizione come se fosse una corsa a ostacoli. Il "vero" Poeta è umile e sa riconoscere la bravura degli altri. La Poesia è un dolce sentimento che provano tutte le persone sensibili.

Stefana Pieretti19 giugno 2019

bella lirica in vernacolo un dialetto simpatico e piacevole alla lettura. una grande realtà la competizione tra poeti ma, un poeta vero sa emozionarsi e stupirsi nei versi degli altri senza aver gelosie... elogi!

A
Antonio Terracciano20 giugno 2019

C’è critica e critica. La critica costruttiva è quella fatta dai poeti più esperti ai più inesperti (che non necessariamente sono i più giovani) . La critica distruttiva (e spesso francamente ridicola) è fatta dai poeti più scadenti, ma invidiosi, ai più capaci (quando la volpe non può afferrare l’uva...) Quanto ai concorsi poetici, in cui magari a giudicare sono chiamati critici abituati solo a un certo tipo di poesia, mi domando perché mai chi, dopo un approfondito esame di coscienza, pensa di valere qualcosa, vi debba partecipare (non basta essere contenti con se stessi?)

Giacomo Scimonelli21 giugno 2019

Le gare e le competizioni non dovrebbe esistere tra coloro che amano la Poesia... dovrebbero essere solo un momento di confronto per entrare in sintonia anche con chi ha una visione diversa sul modo di esprimersi con le parole... Sappiamo tutti che ci sono persone preparate più di altre... uomini e donne che hanno il dono di trasmettere le loro emozioni con metafore ed immagini celestiali, chiare ed efficaci... e ci sono altri, come me, che amano la Poesia di coloro che riescono ad emozionare; emozionare entrando in sintonia con chi legge, condividendo paure e sfoghi e molto, molto altro ancora. Un vernacolo simpaticissimo che cattura e fa riflettere. La cattiveria e l’invidia dovrebbero essere bruciate da chi scrive.