Quella vecchia chitarra di mio nonno
Ho visto una chitarra abbandonata,
in fondo al magazzino di mio nonno,
l’ho ripulita tutta e l’ho provata,
aveva un suono che parlava al cuore.
Chitarra mia,
da quando lei ... se n’è andata via,
ho sempre pianto dalla gelosia
e stavo rasentando la follia,
ma tu m’hai riportato l’allegria.
Mio nonno la suonava quelle sere
che andava a far le dolci serenate
alle ragazze, belle, del quartiere,
per meritare il bacio dell’amore.
Chitarra sua,
chissà se per mio nonno c’è mai stata
una ragazza bella, ma infedele,
che l’ha ammaliato e, poi, s’è allontanata,
lasciandolo col gelo in fondo al cuore?
Per me l’amore è solo delusione ...
fortuna che ho trovato la chitarra,
perché altrimenti andavo in depressione
col rischio di morire di dolore.
Chitarra mia,
m’hai fatto ritrovare l’armonia
e ho preso a calci la malinconia,
adesso canto con la fantasia
e insieme a te mi sento in compagnia
Con la chitarra in mano il mondo è rosa,
la musica mi penetra nel cuore,
la vita è ritornata melodiosa
e canto per scacciare il mio dolore.
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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