Ed eri pelle

E ti svegliava la flebile luce
del sole appena nato ed eri pelle
e svelavi i tuoi seni in controluce
nella penombra, scolpendo le belle
forme e un sorriso ch’era dolce incanto!
Il fuoco divampava e il sentimento,
e come un’onda ti inarcavi e intanto,
sentivo il tuo profumo in quel momento!
Ed eri l’armonia, perfetta in tutto,
carnale essenza, selvatico senso,
piacere dolce sì come un buon frutto,
labbra dorate come miele denso!
Scorrevano le mani sui tuoi fianchi,
sui seni sodi, pelle di velluto,
eri passione e sogno ed or mi manchi;
avevo tutto in mano e l’ho perduto!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!