Carne contro carne
Evaporando al fiato il raziocinio
di pelle e carne ritagliamo nicchie
dove il prendersi non pone domande
dove ognuno si disseta nei sensi;
…ed è intonaco a graffiarti scapole
nel mio prepotente divaricarti
bandiera che strappo in avide dita
brandelli di seta in umida resa;
il tremito, respiro, e il tuo sudore,
sei preda dentro gabbia pronta al volo,
m’implori con lo sguardo la fermezza
d’abbattere la carne con la carne.
È feroce il mugugno che ci assorda
fra spinte di violenza passionale
e lama affondo, graffiandoti d’elsa,
m’artigliano la schiena adunche dita.
Oggetti noi d’oscuri desideri
restano i lombi a illudersi d’amore
e muore anche l’ultima finzione
- è carne che s’avvinghia ad altra carne -
Di forza ti misuro le distanze
fra i petali del fiore e il sacro grembo
annaspi a cieli fermi di lussuria
gridando la tua voglia contro il muro.
È solo il mio turgore che sorregge
ginocchia che frantumano nell’onda
è brama che ci scortica la pelle
mangiando senza buccia il nostro orgasmo
E’ petto che sobbalza sincopato
fra smorfie di un piacere senza sguardi
in questa pantomima di battaglia
miele coliamo, disseccando il cuore.
©
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Commenti (3)
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Morpheaemozionale1 gennaio 2008
ci porti fra le pieghe calde di una notte che grida in ansimi... bellissima
Paolo Ursaia1 gennaio 2008
La forza della sensualità, l'eros, prima ancora nella mente che nel corpo. Una poesia forte, per un ottimo inizio d'anno
Carolina Villani Bidibambina1 gennaio 2008
Lavoro di cesello encomiabile, in cui l'autore, utilizzando uno schema metrico perfetto, riesce a raggiungere l'intento di trasmettere questo suo pensiero erotico in maniera incisiva, penetrante e armoniosa. Un inchino alla sua bravura per questo modo di fare Poesia!

