Uno strano desiderio dell’inconscio
Son salito in Paradiso
e, credetemi, lassù
ho incontrato tanta gente
che, purtroppo, non c’è più.
Ho cercato tra di loro
la mia mamma e il mio papà,
l’ho abbracciati ed ho provato
una gran felicità.
Ho rivisto la mia amante
dagli occhioni belli e blu,
ma ho notato dallo sguardo
che non mi bramava più.
C’era pure il Papa Buono,
sottobraccio con Gesù
e la Principessa Diana,
col nasino un po’ all’ingiù.
Dietro a loro: Padre Pio,
San Francesco, e, un po’ più in là,
con Teresa di Calcutta
c’era la cristianità.
Tanti martiri e beati,
tanti bimbi senza età,
donne e schiavi della storia
senza la celebrità.
Poi ho visto il sommo Dante,
Gandhi, Fleming, con Manzù
c’era Santa Caterina
sempre ricca di virtù.
Ed i papi, tutti in gruppo,
pieni di serenità,
camminavano col piglio
dell’austera santità.
Giovanotti e signorine,
certo, troppi, per lassù,
derubati della vita
nella bella gioventù.
Poi mi sono risvegliato
e in un attimo, voilà,
son tornato tristemente
...nella quotidianità!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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