Amara riflessione di una donna sposata
Da giovane dormivo nel mio letto
facendo sogni d’oro all’infinito
ed al mattino quando mi svegliavo
sentivo il corpo assai rinvigorito.
Le dolci fantasie da ragazzetta
andavano a braccetto con l’amore,
i sogni si smarrivano nel tempo
coi palpiti romantici nel cuore.
La gioventù fuggita in un baleno,
perché l’amore vive d’esperienze,
così di anno in anno l’ho vissuta ...,
però pagando pur le conseguenze!
Adesso son sposata ed ho due figli,
sognavo una famiglia ed una casa,
ho già ottenuto tutto, nonostante
le mie comodità sono pervasa
dall’insoddisfazione ed il motivo
è quello che riguarda mio marito,
non è cattivo, anzi è molto buono,
è l’uomo che fra i tanti ho preferito.
Però non mi soddisfa proprio in pieno,
pensavo che il rapporto coniugale
vivesse di momenti deliziosi
nell’intimo ed in modo personale,
invece si dimostra d’esser uomo
soltanto quando stiamo entro il letto,
in casa è delicato coi bambini,
ci gioca spesso e gli dimostra affetto.
Ma ora ho scoperto dei difetti
che prima da perfetto fidanzato ...,
portava i fiori a me ed a mia madre,
si riteneva timido, educato,
però una volta che ci siam sposati
i suoi comportamenti precedenti
si sono mutati e sono assai diversi,
adesso sono rigidi e scadenti.
Adesso fuma pure dentro casa,
ma questo non l’ammetto pei bambini,
mi lascia i panni sporchi sempre in giro
e litiga persino coi vicini.
I fiori? Solamente al compleanno,
le coccole? Son diventate rare,
i baci appassionati di una volta ...
si son mutati in lacrime amare.
Non vedo più il principe del cuore,
la sera se ne va coi suoi amici,
ma son sicura che non mi tradisce,
però così non ci sentiam felici!
Per giunta russa a letto ed ogni volta
mi vado coricare al salottino,
insomma sta cambiando tutto in peggio,
non prevedevo un simile declino!
Mi dice che mi ama da morire
e che m’ammira per la mia pazienza,
ma non si rende conto che son stanca
di stare a sopportar la sua carenza
in fatto di assoluta comunione
riguardo alle dolcezze coniugali,
gli e lo ricordo spesso, ma purtroppo,
si pente, ma gli effetti sono uguali!
Lo amo, lo confesso chiaramente,
però m’aspetto un poco di dolcezze,
vorrei che fosse meno ... egoista
e mi facesse molte più carezze.
Pazienza! Ma ho proprio l’impressione
che dovrò sopportare tutto quanto
per mantenere la famiglia unita,
però nel cuore provo un gran rimpianto!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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Non esistono i principi azzurri... (Oppure ogni (Antonio Terracciano)
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