Alla fermata del bus

Sui tacchi a spillo ancheggi sinuosa
alla carezza d’alito di vento,
lasciando scia inebriante ed odorosa;
per ogni uomo sei sospiro lento!
Sei donna sensuale e bene amato,
plasmò il tuo corpo, Dio, flessuoso e morbido,
con valli e curve da mozzare il fiato!
Non è peccato, né pensiero torbido,
guardare quest’incanto di natura,
mentre procedi verso la fermata,
l’attenzione attirando e l’avventura!
Non c’è parola giusta ed appropriata
a osannare siffatta tua bellezza;
il portamento avvince e il tuo sorriso,
dagli occhi tuoi traspare la saggezza,
la pace dona al cuore il tuo bel viso;
le gambe sono l’ultima frontiera,
del sogno che è soltanto una chimera!
Beato è chi sa cogliere il tuo fiore
mostrando la bellezza del suo cuore!
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