421 lettori online · 361.141 poesie · 7.577 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Famiglia
Famiglia 12 ottobre 2019 · lettura 3 min · 928 letture

Suocera ingombrante e recita costante

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
“Tra poco vien mia madre, sei contento se resta qui con noi un mese intero? Hai fatto un gesto come di sgomento ed un atteggiamento assai severo! ” Così Marina disse a suo marito Antonio, che rimase molto male, perché non era un ospite gradito in quanto poco umile e cordiale! Rispose in modo brusco alla consorte: “Ma lei s’invita senza alcun permesso? Fa sempre delle visite distorte, è colpa tua che gliel’hai concesso! Non ci possiam più muovere da casa se non portando lei insieme a noi! ” Concluse Antonio, ma lei fu pervasa dal dubbio e gli rispose: “Tu non vuoi? Però c’è un qualchecosa di sospetto in questa enigmatica risposta, la reputo mancanza di rispetto perché mia madre è sempre bendisposta ad aiutarci in ogni situazione, è lei che ci ha pagato il matrimonio e ci ha comprato questa abitazione, non ti ricordi più mio bell’Antonio?” Il coniuge rimase dispiaciuto per il colloquio intimo e privato che stava scivolando dal velluto in un conflitto ostile e desolato. Rispose: “Ogniqualvolta arriva lei finiamo come sempre a litigare, sapessi quante volte me ne andrei per non restare in casa a recitare! ” Marina a questo punto urlò di getto: “Perché la odi? Quando tu la guardi non noto mai un sintomo di affetto, hai dei sospetti futili e beffardi! Se provi rabbia, falle uscire fuori le tue sentenze poco rispettose! ” Antonio con dei toni accusatori le disse: “Penso, fra le altre cose, che quando guardo lei con quella mole pesante, perché supera il quintale, il cuore certamente me ne duole pensando se diventi tale e quale! Io t’ho sposata perché sei perfetta, hai il fisico da classica modella, ma se diventi come la suddetta, allora faccio proprio passerella, ovvero, me ne vado via di casa, non ti vedrei con gli occhi dell’amore e la coscienza mia sarebbe invasa da un gran rimorso vivido nel cuore! ” Marina lo guardò con molto sdegno e gli rispose: “Eccolo il motivo! Adesso recepisco il tuo contegno, è uscito il rospo in modo decisivo! Però davanti al prete m’hai giurato che ti saresti preso eterna cura di me, nel bene e male sconfinato, la tua promessa ... trema di paura! ” Squillò il campanello e Marina aprì la porta con il cuore in gola e disse, ma facendo la manfrina: “Che bella mamma col vestito viola ...!” Antonio sobbalzò dalla poltrona, la salutò e fece un bel sorriso stringendole la mano un po’ alla buona, nel mentre lei ... lo sbaciucchiò sul viso!
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

NB.: I nomi dei personaggi e la vicenda suesposta, sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose, deve ritenersi del tutto casuale. In famiglia ci sono sempre delle dispute dovute a mille fattori, qui in questa trama il genero non sopporta troppo la suocera, ma per quieto vivere con la moglie è costretto a fare buon viso a cattivo gioco.

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!